Funghi e Castagne

La sagra si svolge ogni anno in autunno, tipicamente in due weekend: nel 2025 si tiene il 18-19 e dal 25-26 ottobre.  
        •       Il centro del festeggiamento è San Martino al Cimino, antico borgo medievale arroccato sui Monti Cimini, nella Tuscia viterbese. 
        •       L’evento unisce due celebrazioni: quella della castagna (riconoscendo la castagna/marrone tipica del luogo) e quella del fungo porcino raccolto nei boschi della zona.  
        •       Durante la sagra il borgo si anima con stand gastronomici, mercatini, musica, spettacoli, laboratori, eventi per famiglie e una grande atmosfera festosa. 

Ingredienti protagonisti: castagne e funghi porcini dei Monti Cimini
I protagonisti sono due “tesori di bosco”:
        •       Le castagne / marroni dei Monti Cimini, frutto autunnale tradizionale della zona. Queste vengono spesso arrostite, lessate o trasformate in dolci e preparazioni locali. 
        •       I funghi porcini, raccolti nei boschi dei Monti Cimini (tra castagni, cerri e faggete), considerati tra i migliori funghi per sapore e qualità. 

Durante la sagra e nelle taverne/stand del territorio, le castagne e i porcini vengono utilizzati in molte ricette tradizionali e creative. Alcune delle preparazioni più comuni:
        •       Caldarroste — castagne arrostite sul fuoco o in padelloni: semplici e perfette da mangiare per strada. 
        •       Zuppe e minestre — combinazioni di funghi porcini e castagne, magari con verdure o legumi locali, perfette per l’autunno.  
        •       Primi piatti — pasta (o polenta) con ragù di funghi porcini, oppure funghi saltati con condimenti semplici e genuini: un grande classico delle sagre di funghi. 
        •       Secondi e contorni — funghi porcini trifolati, spesso serviti come contorno o con bruschette; oppure preparazioni in umido.  
        •       Dolci e prodotti a base di castagne — dalle marmellate ai dolci tipici, torte, “castagnacci” e altre specialità dolciarie con farina di castagne o castagne intere. 

In generale, la sagra offre un mix tra piatti tradizionali poveri (come caldarroste, funghi saltati, zuppe) e ricette un po’ più elaborate o creative, che valorizzano i prodotti del bosco: un modo perfetto per gustare i sapori dell’autunno e del territorio dei Monti Cimini.
        •       Per assaporare in prima persona prodotti locali autentici — castagne e porcini raccolti “a km zero” nei boschi della Tuscia.
        •       Per vivere una festa popolare tra borghi medievali, tradizioni, musica, artigianato e convivialità.
        •       Per scoprire la cultura e la storia del territorio — tra natura, boschi, antichi borghi e sapori legati alla terra.